J AM Coll Cardiol2005 18,46, 1503-1506

Subclinical coronary artery atherosclerosis in patients with erectile dysfunction

Chiurlia E, D’Amico R, Ratti C, Granata AR, Romagnoli R, Modena MG

Introduzione

L’associazione tra disfunzione erettile ed ischemia cardiaca è stata ipotizzata, ma non è chiaro se la disfunzione sessuale rappresenti un sintomo di aterosclerosi coronaria subclinica.  

Obiettivi 

Lo scopo di questo studio è stimare la prevalenza e l’estensione dell’aterosclerosi coronarica in pazienti asintomatici con disfunzione erettile.

Metodi

Abbiamo reclutato 70 pazienti con deficit erettile vascolare (valutata con doppler penieno) e 70 controlli senza storia di malattia coronaria. Abbiamo considerato i tradizionali fattori di rischio coronarici, i livelli circolanti della protenica C reattiva, la funzione endoteliale dell’arteria brachiale tramite ultrasuoni, e le calcificazioni dell’arteria coronaria con la tomografia computerizzata.

Risultati

Pazienti e controlli erano simili per età, razza, e fattori di rischio per malattia coronaria. I pazienti con deficit erettile avevano livelli di proteina C reattiva significativamente più elevati (2,62 contro 3,92: p<0,001). La calcificazione dell’arteria coronaria era più frequente nei pazienti con deficit erettile che nei controlli (p<0,001). L’analisi logistica di regressione multipla ha dimostrato che i pazienti con deficit erettile avevano un rischio complessivo maggiore  (odd ratio di 3.68) per la possibilità di avere calcificazioni.

Conclusioni

L’aterosclerosi coronaria è più severa in pazienti con deficit erettile vascolare. Il deficit erettile predice presenza ed estensione dell’aterosclerosi subclinica indipendentemente dai tradizionali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Quindi il deficit erettile può essere considerato un addizionale precoce segno di aterosclerosi coronaria. 

Commento

Questo è uno stimolante lavoro italiano dell’Istituto di Cardiologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia che pone l’accento sulla esistenza di intrecci possibili  tra le patologie organiche e le disfunzioni sessuali, ponendo l’accento sull’attenzione che il medico, qualunque sia la sua formazione e provenienza specialistica, deve porre per  non sottovalutare frequente sottesa correlazione tra patologia organica e disfunzionalità sessuale. Per contattare gli autori: emiliochiurla@virgilio.it

 


Informativa sull'utilizzo dei cookie.
Questo sito utilizza cookie tecnici, di terze parti e di profilazione (propri e di altri siti) per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Se clicchi su OK oppure chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie. Ti ricordiamo che la mancata accettazione dei cookie tecnici potrebbero impedire alcune funzionalità di questo sito.